Sistema informativo Excelsior

di Fabiola Licastro
Il “Sistema informativo per l’occupazione e la formazione” denominato Excelsior, fornisce il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, fornendo indicazioni di estrema utilità soprattutto per supportare le scelte di programmazione della formazione, dell’orientamento e delle politiche attive del lavoro, mettendo a disposizione informazioni di dettaglio utili alle azioni di matching tra domanda e offerta di competenze. Questo sistema integrato di dati sulla richiesta potenziale di posti di lavoro, è realizzato grazie alla collaborazione tra il mondo camerale ed Anpal.
Nel 2021, secondo i dati di Excelsior, le imprese ravennati con lavoratori dipendenti operanti nell’industria e nei servizi che hanno pianificato assunzioni hanno raggiunto la quota del 68%, riconquistando la soglia del 2019. Il relativo flusso di assunzioni previsto ha oltrepassato, seppure di poco, la soglia delle 39.000 unità, superando i livelli pre-pandemia (+5,7% rispetto al 2019).
Le assunzioni programmate crescono in tutti i macro-settori ma aumenta il mis-match tra domanda e offerta di lavoro: la difficoltà di reperimento dei profili ricercati cresce dal 26% del 2019 arrivando al 35% del 2021 e sono sempre di più difficile reperimento le ricerche di personale specializzato. La ripresa dell’economia realizzata nel corso del 2021, ha portato con sé una ripresa anche per l’occupazione, ma permane il gap tra domanda e offerta di lavoro.

Cresce la richiesta di professioni tecniche (+1,8% rispetto al 2019, +7 punti percentuali quello della difficoltà di reperimento), di più quella di operai specializzati (+28% rispetto al 2019, +10,4 p.p. per la difficoltà di reperimento) e di laureati (+5,5% e +3,9 p.p.). Diminuiscono però le richieste per le professioni impiegatizie (-8,8%) e la domanda di diplomati (-7,1%) e qualificati, anche se le difficoltà di reperimento sono in aumento per quasi tutti i profili professionali.
Driver principali delle trasformazioni in atto sono le competenze digitali (il 72% delle imprese ha investito in trasformazione digitale nel 2021) e la transizione verso un’economia più sostenibile (il 46% ha impegnato risorse in competenze green), i due grandi temi entro cui si muovono gli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Per i cambiamenti innescati dalla pandemia, inoltre, nell’ambito organizzativo in aumento anche l’adozione di nuove regole per la sicurezza sanitaria per i lavoratori e l’adozione di strumenti per lo smart working (rispettivamente, nel 2021 il 49,5% ed il 38% delle imprese giudicano importante l’investimento, i medesimi valori del quinquennio 2016-2020 si attestavano a 42% e 30%).
La necessità di adattarsi rapidamente al mutato scenario della ripresa economica che ha caratterizzato il 2021, ha modificato la domanda delle imprese con un consistente aumento delle difficoltà nel reperire i profili professionali ricercati. Questa ha riguardato più di un terzo delle entrate programmate (34,6%), di cui il 19,2% per la mancanza di candidati e il 12,5% per una preparazione non adeguata.
I settori che incontrano maggiori difficoltà di reperimento del proprio personale sono nell’ordine:
industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo, costruzioni, industrie per la fabbricazione di macchinari, attrezzature e dei mezzi di trasporto, altre industrie, i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio.
Nel corso del 2021, il recupero degli andamenti economici è stato differenziato tra i settori industriali (+17,5% sul 2019) e quelli dei servizi (+1,6%).
Per l’industria è stato rilevante l’apporto delle entrate previste nelle costruzioni; analoga tendenza si è registrata nei principali settori coinvolti nella trasformazione 4.0 e anche tra i più internazionalizzati, fra cui metallurgia e meccanica.
Nei servizi vi sono comparti nei quali la domanda di lavoro non ha ancora recuperato e fra di essi settori ancora penalizzati dalla crisi sono quelli operativi di supporto alle imprese e alle persone ed i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio, che molto hanno sofferto per le conseguenze economiche legate al Covid. Altri settori dei servizi hanno evidenziato invece incrementi delle entrate previste, coerenti con le esigenze di espansione delle attività collegate al nuovo contesto socio-economico e fra tutti spicca il settore dei servizi avanzati di supporto alle imprese.
Grazie soprattutto ai risultati della stagione estiva, i servizi turistici ed il commercio hanno mostrato un certo recupero nel corso del 2021 sotto il profilo dell’attivazione dei contratti, ma va sottolineata la rilevante preponderanza delle forme contrattuali a termine e l’elevato grado di incertezza registrato nella parte finale dell’anno.
Per i titoli di studio, difficoltà di reperimento elevata, in particolare, per i laureati in ingegneria elettronica e dell’informazione (con una difficoltà di reperimento quasi del 64%); per i diplomati, quelli ad indirizzo costruzioni, ambiente e territorio (62,1%) e in meccanica, meccatronica ed energia (59,3%).

Ma gli indirizzi di studio che offrono maggiori sbocchi lavorativi, secondo le imprese ravennati, sono: per le lauree quelle ad indirizzo economico, le lauree in ingegneria (in particolare ingegneria civile ed architettura, industriale ed elettronica) e l’indirizzo insegnamento e formazione; per i diplomi, l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing, meccanica, meccatronica ed energia,
l’ indirizzo turismo, enogastronomia e ospitalità e quello socio-sanitario.
Riguardo alle differenze di genere, nel 2021 la componente maschile ha un maggiore recupero (34,3% la percentuale di posti la cui preferenza va al genere maschile, rispetto al 31,3 del 2019), mentre quella femminile (18,9%, dopo il 20,3% del 2019) resta più distante dai livelli pre-crisi.
Per le oppurtunità riguardanti i giovani sotto ai 30 anni, si conferma, ma in lieve in miglioramento, la percentuale dei posti riservati, sul totale delle entrate complessive programmate: 26,3% nel 2021 contro il 25% del 2019. Nel 2021, i principali settori economici alla ricerca di giovani leve sono in particolare i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici, il commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli, le altre industrie, i servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone e le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto.
Maggior preferenza va alla fascia dei giovani con età compresa fra 25 e 29 anni.
Se la difficoltà di reperimento media in provincia di Ravenna arriva al 35% per i giovani, gli “introvabili”, secondo le aspettative delle aziende intervistate, sono gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (percentuale di difficoltà di reperimento pari al 68%), cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (58%), addetti alla gestione dei magazzini, della logistica e degli acquisti (57%), medici e altri specialisti della salute (56%) e farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (50%), profili che superano la soglia del 50% per quanto riguarda la complessità di reclutamento degli under 30.
Per quanto riguarda le forme contrattuali proposte, nel 2021 prevalgono le forme contrattuali da dipendente ma a tempo determinato (60,1%), con un lievissimo aumento rispetto al 2019 (erano il 59,5%) ed erano il 60,2% nel 2020.

Infine, grazie all’indagine Excelsior, è possibile raccogliere dati per realizzare focus specifici e per il 2021 sono stati analizzati i driver principali della trasformazione in atto e la lettura delle informazioni ha evidenziato che nel 2021 tra le imprese che hanno investito nella trasformazione digitale, gli aspetti tecnologici maggiormente sviluppati sono stati quelli relativi agli strumenti software per la gestione dei dati (42% la quota di imprese, sul totale di quelle che hanno effettuato investimenti), Internet ad alta velocità e mobile (42,8%).
Per quanto riguarda gli aspetti relativi al modello organizzativo aziendale, maggiori le percentuali di imprese concentrate nell’adozione di regole per la sicurezza sanitaria dei lavoratori (49,5%) e per l’adozione di strumenti di lavoro agile (37,9%).
Per quanto riguarda la trasformazione green, nell’arco temporale complessivo, dal 2016 al 2021, le imprese che hanno impegnato risorse per il risparmio energetico e per un minore impatto ambientale sono risultate quasi il 46% sul totale delle imprese investitrici, confermando più o meno il loro comportamento eco-friendly nell’ultimo anno.

Il 2022 si è aperto con forti segnali di indebolimento della crescita economica e con prospettive sempre più incerte a causa della guerra in Ucraina ed alla conseguente crisi energetica, della carenza di altre materie prime e del rincaro dei prezzi che sta gonfiando l’inflazione, fattori che stanno mettendo un freno alla ripresa economica del Paese agganciata nel 2021.
Gli ultimi dati disponibili di Excelsior dicono che i lavoratori ricercati dalle imprese ravennati per il mese di maggio 2022 sono 4.080 (di cui 650 nell’industria e 3.430 nei servizi; 560 per dirigenti, professionisti e tecnici con elevata specializzazione, 2.030 per impiegati e professionisti commerciali e dei servizi, 640 per operai specializzati e conduttori di impianti ed altri 860 per attività non qualificate).
Sotto il profilo congiunturale per la provincia di Ravenna le assunzioni programmate dalle imprese per maggio sono complessivamente inferiori di 360 unità rispetto ad aprile 2022 (-8,1% il tasso di decrescita) e l’impatto dello scenario macroeconomico della crisi in Ucraina e la significativa crescita dei costi energetici e delle materie prime producono maggiori effetti soprattutto sulle imprese industriali ed edili. Si prospetta dunque un anno molto intenso, in assenza di condizioni di ritorno alla normalità e la risalita resta complicata e piena di ostacoli; si attendono le future evoluzioni degli scenari economici, caratterizzati da grande incertezza e volatilità in funzione degli sviluppi della situazione geopolitica internazionale, per analizzare come sarà condizionato il mercato del lavoro.
Responsabile Servizio Studi-Statistica-Prezzi-Protesti-Brevetti e Marchi